Divorzio in casa leghista nel Friuli Venezia Giulia. Mentre il coordinatore regionale Marco Dreosto convoca gli stati maggiori salviniani a Codroipo, il governatore Massimiliano Fedriga si incontra a Tolmezzo con il collega del Veneto Luca Zaia. Solo poche ore prima Salvini aveva inviato il vice coordinatore nazionale Roberto Vannacci a Belluno per ribadire il no secco ai terzi mandati per i presidenti di Regione. Così, mentre all’hotel Nodo, celebre albergo di Luciano Facchini, Dreosto incontrava le truppe cammellate dell’eurodeputata Anna Maria Cisint assieme all’infiltrato Pierpaolo Roberti, a Tolmezzo Zaia e Fedriga inneggiavano all’autonomia, moderati dal vice direttore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini. Sempre più stretto all’angolo il direttore de Il Tempo, Tommaso Cerno, costretto a inseguire le strategie masochiste di Ferruccio Saro, con l’illusione di una candidatura a governatore sempre più improbabile nonostante le garanzie ricevute dalla cambiacasacca Isabella De Monte, ex renziana come lui.
